Calcolatrici

Le macchine da calcolo universalmente note come le calcolatrici automatiche erano completamente assenti solo una ventina di anni fa. Le prime macchine di questo genere erano di grandi dimensioni e si sono nel tempo ridotte in un modo anche considerevole, arrivate ad assumere delle caratteristiche fisiche adatte per essere portatili. Inoltre, le prime macchine erano meccaniche e sono state automatizzate solo nel corso della loro evoluzione. Le calcolatrici si dividono in quelle semplici e in quelle scientifiche. L’unica differenza tra di loro, è che le calcolatrici scientifiche sono in grado di elaborare una quantità di dati più grande e anche più complessa. Oggigiorno tali macchine vengono prodotte in grandi quantità da molti fabbricanti in forme e dimensioni considerevolmente diverse. Ci sono le calcolatrici tascabili, grandi più o meno come una carta di credito, ma vi sono anche le calcolatrici da tavolo, che hanno una stampante incorporata e che vengono utilizzate normalmente dagli uffici fiscali. Le varie sottotipologie delle calcolatrici sono: quella meccanica, la calcolatrice elettronica, quella tascabile, quella comune, la calcolatrice per convertire la valuta, la calcolatrice scientifica e quella da tavolo.

A differenza della calcolatrice automatica, la calcolatrice meccanica esegue i calcoli basandosi su oggetti prettamente fisici, come ruote, leve, cremagliere o altro. Se uno di questi oggetti è di tipo elettronico si parlerà più specificatamente di calcolatrice elettromeccanica. Una calcolatrice automatica moderna è composta da alcuni componenti che per le macchine da calcolo tascabili non variano assolutamente da produttore a produttore. In genere vi è una fonte di energia elettrica. Nella maggior parte dei casi è una batteria, oppure un modulo fotovoltaico la cui dimensione varia in base alla dimensione stessa della calcolatrice. Lo stesso discorso vale anche per quanto concerne il Display LCD (meno spesso si tratta del LED). Quest’ultimo è in grado di visualizzare da 8 a 12 cifre. La circuiteria di una calcolatrice è quasi sempre elettronica, mentre sul tastierino vi sono presenti cifre che vanno da 0 a 9.

Sulle calcolatrici elettroniche vi sono presenti anche altri tasti, tra cui quello per separare le cifre decimali, l’uguale per richiedere il risultato e le 4 funzioni aritmetiche di base, tra cui l’addizione, la sottrazione, la divisione e la moltiplicazione. Tra gli altri pulsanti che vengono inclusi sul tastierino di una calcolatrice si trova il pulsante di cancellazione e alcuni funzioni basilari, come la radice quadrata o la percentuale. Ovviamente, nelle calcolatrici scientifiche tutte queste funzioni vengono ampliate in un modo anche significativo per permettere agli utenti di effettuare vari tipi di calcoli. La maggior parte delle calcolatrici automatiche è anche dotata di una memoria definita “”a numero singolo””. Quest’ultima può essere richiamata nel momento in cui diventa necessaria all’operatore con un apposito tasto (in genere “”M””). In molti dei modelli delle calcolatrici è possibile operare anche utilizzando sistemi di numerazione diversi e convertire i numeri da un sistema all’altro. Per esempio, si possono convertire i numeri decimali in quelli esadecimali, binari o ottali. Tra i problemi più grandi che si riscontrano utilizzando una calcolatrice ci sono gli errori di calcolo come il problema di separazione decimale.

Le calcolatrici Casio le trovi su Ufficiodiscount.it

Calcolatrici Casio famose in tutto il mondo

Casio è un marchio famoso in tutto il mondo che ha creato calcolatrici di antica memoria.
Chi ha intenzione di acquistare una calcolatrice casio, si può rivolgere al sitohttp://www.ufficiodiscount.it/ dove sono disponibili innumerevoli modelli sia per la scuola che per l’ufficio.
I modelli spaziano nel formato e nella funzionalità e sono reperibili calcolatrici scientifiche e funzionali.
La Casio ha dato da sempre, maggior importanza alla trasportabilità dei dispositivi e ha studiato modelli tascabili o da mettere in comodi astucci da custodire nelle borse da lavoro, adatte a quei professionisti che non hanno una base stabile, come gli ingegneri e gli architetti che lavorano generalmente in cantiere.
Il formato tascabile è utile per chi si sposta in treno o in pullman ma anche in quelle cene di lavoro dove bisogna effettuare dei calcoli urgenti per discutere su un determinato progetto.
Ci sono persone che hanno sempre ritenuto che i calcoli effettuati a mente riescono a tenere allenato il cervello ma bisogna sottolineare che alcune operazioni non possono essere fatte mentalmente ma bisogna per forza di cose ricorrere a strumenti esterni.

Le migliori calcolatrici Casio

La casio è un marchio che ha sempre impegnato i migliori progettisti per permettere di realizzare strumenti ad alta precisione e adatti a qualsiasi percorso di studio o di lavoro.
Nonostante l’azienda punti molto sulla trasportabilità e sulla semplicità dei suoi prodotti, ha cercato di entrare in linea con essi e con le specifiche esigenze degli utilizzatori.
Propone calcolatrici da tavolo, tascabili, scientifiche, grafiche o da incorporare a borse da ufficio, cartelline e quaderni.
L’azienda ritiene che bisogna pensare prima di tutto all’efficienza del prodotto e porta avanti la sua tesi da un imprecisato numero di anni.
Chi vuole visionare un determinato modello di calcolatrice casio può farlo collegandosi al sito http://www.ufficiodiscount.it/ dove ci sono prodotti idonei agli studenti ma anche per uso lavorativo o domestico.
Chi frequenta corsi di matematica può focalizzare l’attenzione tra i vari modelli di calcolatrice scientifiche e anche chi svolge professioni particolari può visionare il sito e leggere la scheda tecnica dei prodotti.
Naturalmente, la Casio offre strumenti anche per uso domestico perché una calcolatrice serve sempre in casa e sul sito ve ne sono diverse che potrebbero accontentare sia i ragazzi delle scuole medie ed elementari che gli adulti.
Per questo specifico uso si può scegliere una calcolatrice tascabile o da tavolo che si può posizionare sulla scrivania ed usare quando c’è la necessità di svolgere calcoli per spese mensili o per conteggi scolastici.

Casio programmabili e finanziarie

La Casio ha ottenuto un elevato successo con le i suoi modelli di calcolatrici scientifiche e grafiche ma il top della funzionalità si è ottenuto con l’immissione sul mercato delle calcolatrici programmabili e finanziarie.
Questa strumentazione di ultima concezione è in grado di scomporre formule e di creare programmi ed è validissima per coloro che devono eseguire operazioni finanziarie complesse e sofisticate.
Chi ha fiducia in un marchio come Casio non deve esitare ad acquistare un prodotto di questa rinomata azienda e si si ha bisogno di una calcolatrice casio, il sito giusto dove acquistare in sicurezza è  http://www.ufficiodiscount.it/.
Le schede tecniche di ogni singolo prodotto sono esaustive ed elencano tutte le caratteristiche delle calcolatrici.

Calcolatori meccanici ed elettronici

I calcoaltori oggi sono per lo più elettronici e svolgono in automatico varie funzioni matematiche e algebriche.
Ma un tempo esisteva il calcolatore meccanico ovvero un calcolatore che eseguiva vari calcoli atraerso dei dispositivi meccanici.

Con l’avvento dell’elettronica nasce anche il calcolatore elettromeccanico che contiene almeno un elemento elettonico.

Questo diversamente dal calcolatore elettronico automatizzato,  può essere non automatizzato, o automatizzato solo in parte ma anche del tutto completamente automatizzato.

Per scpiegare meglio cosa comprendono i calcolatori meccanici , tra questi c’è il compasso di proporzione, il regolo calcolatore, poi il planimetro meccanico, la calcolatrice meccanica e infine  il computer meccanico. Le prime tre tipologie fanno parte di quelli non automatizzati. Le ultime due invece dei calcolatori meccanici che sono  in parte automatizzati.
Poi si passa al calcolatore elettronico ovvero un calcolatore il quale fa calcoli matematici con dispositivi elettronici.

Le principali tipologie di tali calcolatori sono il planimetro elettronico,poi la calcolatrice elettronica e infine il computer elettronico.

Il calcolatore elettronico è sempre automatizzato. Due sono le tipologie base di dispositivi elettronici: la valvola termoionica e il transistor.
All’inizio era basato sulla valvola termoionica. Dopo fu inventato il transistor,  ma fu disponibile solo cinquant’anni dopo che si invnetò la valvola termoionica e da allora si utilizzò solo il transistor dato che questo  svolgeva la stessa funzione della valvola termoionica ma con un ingombro molto inferiore e questo portò a un grande passo avanti per lo sviluppo del calcolatore elettronico.

A parità di ingombro è quindi stato possibile creare dei calcolatori elettronici con capacità di calcolo che era estremamente più alta e con ingombri estremamente più contenuti.

Un passo avanti  è stato fatto poi con l’avvento della microelettronica, quando si è andati a inserire i transistor nei circuiti integrati miniaturizzati.

Oggi vengono realizzati moderni calcolatori elettronici che sono dotati di milioni di transistor e che danno un ingombro molto contenuto.

Calcolatrici scientifiche e grafiche

Caratteristiche generali delle calcolatrici scientifiche e grafiche

Le calcolatrici, in particolare la calcolatrice scientifica Casio e la calcolatrice grafica Sharp, sono compagne fedeli per tutti quei lavoratori che hanno a che fare quotidianamente con la matematica e la fisica ma soprattutto per la maggior parte degli studenti. Le calcolatrici scientifiche, a differenza delle normali calcolatrici che svolgono solo semplici operazioni, sono in grado di calcolare anche logaritmi decimali e neperiani, seno, coseno e molto altro. Sono sicuramente più difficili da usare di quelle più semplici, ma basta una spiegazione veloce per comprenderne l’utilizzo. Le citate marche di calcolatrici Casio e Sharp sono sicuramente le più efficienti ed usate, soprattutto per la semplicità di utilizzo causata dall’intelligente disposizione dei tasti. Ora andremo ad analizzare le singole caratteristiche dei due strumenti fratelli per analizzarne le funzioni principali in modo tale che ognuno possa capire quale calcolatrice é più adatta a lui. I prezzi, che sono perfettamente proporzionati alla qualità dei prodotti, aumentano all’aumentare delle funzioni della calcolatrice. Un altro metodo di scelta potrebbe essere l’estetica, anche se probabilmente non é la cosa più importante in una calcolatrice. Infine, al compratore potrebbe interessare la durata della batteria (che in alcuni casi può ricaricarsi per via solare) e l’estensione della memoria.

Funzioni e modelli della calcolatrice scientifica Casio

La calcolatrice Casio scientifica, a differenza della calcolatrice Sharp grafica, é più comune. Questo perché viene utilizzata molto nei licei, scientifici e non. Può servire per materie come matematica, fisica, ignegneria e finanza. Le più avanzate possono eseguire calcoli relativi alla statistica. Infatti é al primo posto tra le calcolatrici più vendute. Si possono acquistare in cartoleria oppure online. I modelli disponibili sono tantissimi e variano a seconda del colore o della forma che può essere rettangolare o ricurva sul fondo. Le calcolatrici Casio sono in grado di calcolare automaticamente le frazioni e di razionalizzare le radici mostrando il risultato tale e quale a quello mostrato sul libro. Oltre alle centinaia di funzioni ed una memoria rilevante, tra i modelli più tecnici ci sono anche calcolatrici in grado di ricaricarsi ad energia solare.

Funzioni delle calcolatrici grafiche Sharp

La calcolatrice Sharp grafica ha molte più funzioni della calcolatrice Casio, in quanto é molto più avanzata tecnologicamente e colui che la usa deve essere in grado di programmarla, infatti le calcolatrici grafiche sono chiamate anche programmabili. Esse sono dotate di un display che serve per il disegno di grafici e hanno anche dei risolitori per le formule algebriche; infine possono essere anche collegate ad un computer. Non ci stupirà infatti se questo tipo di calcolatrici é solitamente vietato durante le verifiche scolastiche, in quanto, se il ragazzo che svolge il compito é in grado di utilizzarla alla perfezione sarà di gran lunga avvantaggiato rispetto agli altri con ‘semplici’ calcolatrici Casio. Di conseguenza, per evitare spiacevoli ritiri di calcolatrice, la grafica Sharp é sconsigliata per gli studenti

L’architettura dei calcolatori

In informatica ed elettronica con il termine  architettura dei calcolatori, si parla del modo con cui sono collegati tra loro i vari componenti hardware di base di un sistema di elaborazione comune qualsiasi.

Chi si occupa di architettura dei calcolatori deve costruire sistemi di elaborazione di varia  complessità (da una  scheda elettronica a un complesso sistema con grande potenza di calcolo) mettendo insieme i vari componenti elementari.

È  importante sottolineare la differenza tra elettronica e architettura dei calcolatori: l’elettronico deve costruire dei circuiti veloci ed efficienti, e l’architetto dei calcolatori  invece deve ottenere le migliori prestazioni possibili come potenza di calcolo e costi  assemblando   efficientemente i vari componenti elementari.

I componenti elementari che costituiscono un sistema di calcolo sono:

porte logiche (and, not, or)
generatori di segnali (ad es. clock)

Mettendo insieme tra loro varie porte logiche è possibile costruire le macchine elementari che si dividono in macchine combinatorie e  sequenziali.

Le macchine combinatorie

I circuiti  combinatori possono essere modellati  con funzioni booleane di variabili del tipo y=f(u) dove y è il vettore delle uscite del sistema e u è il vettore degli ingressi. Le macchine combinatorie elementari sono :

multiplexer
demultiplexer
decodificatori
sommatori, divisori, moltiplicatori

Le macchine sequenziali

Le macchine sequenziali invece sono sistemi regolati con funzioni del tipo y=f(x,u) dove y è il vettore delle uscite, u è il vettore degli ingressi e x è il vettore degli stati. Quindi una macchina sequenziale in pratica è un sistema dinamico, la cui uscita dipende sia dall’ingresso che dallo stato del sistema che si ha in quell’istante. Le macchine sequenziali  sono:

flip-flop
memorie
registri a scorrimento
contatori

Storia in pillole

La parola calcolo forse non tutti sanno che deriva dal latino « calculus » ovvero « pietra ». Inffatti, un tempo i Romani utilizzavano pietre   di ciottoli per contare, prima di inventare le cifre . La parola inglese « computer », invece prima di definire ciò che conosciamo oggi con questo termine, serve a descrivere qualunque tipo di macchina da calcolo (ovvero le famose calcolatrici). Questo sempre dal latino in cui il verbo   « computare » significa « contare » e quindi è svelato il mistero!

Un tempo il calcolo serviva soprattutto ai mercanti per  facilitare gli scambi e  il commercio,e  il calcolo delle imposte veniva fatto dall’ufficio tributi o anche per fare una ricerca scientifica,oggi gli strumenti di calcolo si sono evoluti. Sin dall’antichità gli strumenti di   calcolo   sostituivano oggetti  alle cifre. Il più conosciuto è l’abaco. Disponendo in fila le biglie che lo compongono, si possono risolvere rapidamente opreazioni ocme addizione e sottrazione, e, con un poco di pratica  moltiplicazioni e divisioni.

Il XVII secolo poi vide l’invenzione delle prime  calcolatrici, ma erano macchine meccaniche e perlopiù prototipi. La più famosa è quella del 1642 creata dal matematico e filosofo francese Blaise Pascal da cui il nome pascalina. Queste macchine erano costose e  ingombranti e furono poi sostituite da regoli scorrevoli ceh furono inventati nel 1622 dal matematico inglese William Oughtred.

Spostando il cursore ed il regolo   siamo in grado di risolvere quattro operazioni di base,  le radici quadrate, e calcoli trigonometrici quindi calcoli complessi. Questo strumento risultò così potente che la sua meccanica venne riutilizzata anche per le cinque missioni Apollo negli annni 60.

Le calcolatrici elettroniche invece apparvero  nel 1970  e costituiscono un passo avanti importantissimo primo perchè sono di libero accesso al grande pubblico e sono di dimensioni tascabili e secondo perché sono in grado di risolvere operazioni molto complesse. La società americana che ne ha creato il primo prototipo fu Texas Instruments nel 1967. Nel 1972, Hewlett Packard produsse il primo calcolatore tascabile scientifico, l’HP-35.  La produzione di massa  le misero a disposizione del grande pubblico in breve.

Le calcolatrici scientifiche: cosa c’è da sapere

La calcolatrice scientifica è uno strumento indispensabile per la scuola e per l’ufficio.
Soprattutto in ambito scolastico, per quanto riguarda le materie scientifiche la calcolatrice è uno strumento indispensabile.

Non solo nella scuola dell’obbligo, ma anche nelle università: anche se gli smarthphone fanno ormai egregiamente il lavoro di una buona calcolatrice scientifica, tutti gli studenti non sono abilitati ad utilizzarla.

Tra tutte le varie marche, la calcolatrice scientifica Sharp è indubbiamente tra le più affidabili.Ne trovate vari modelli anche sul sito di Ufficio discount.
In questo articolo si parlerà delle funzioni che mette a disposizione Sharp nelle sue calcolatrici e quali parametri bisogna prendere in considerazione per una giusta scelta.

1) Sharp calcolatrice: uno sguardo d’insieme
La Sharp (Sharp Corporation) è un’azienda nata a Tokyo, nei primi decenni del Novecento, in Giappone, che si occupa della produzione di dispositivi elettronici.

L’azienda presenta quindi un’esperienza centenaria nella produzione di prodotti di questo genere, ed inevitabilmente di prodotti come la calcolatrice scientifica.

2) La scelta di una buona calcolatrice
I parametri di scelta di una buona calcolatrice scientifica possono essere condotti essenzialmente a:

a) Prezzo, o meglio il rapporto qualità/prezzo: così come per qualsiasi altro prodotto, non è detto che risparmiando sul prezzo, si sarà soddisfatti del prodotto.
Questo vale ovviamente anche per il caso opposto, ovvero non è detto che un prodotto pagato a caro prezzo sia effettivamente di qualità.

Occorre quindi stabilire innanzitutto la qualità, ovvero le funzioni che la Sharp calcolatrice offre, ed in secondo luogo valutare il prezzo in base a questa sul sito Ufficio Discount.

Ma come si stabilisce la qualità di una calcolatrice scientifica?
Bisogna valutare:
– La presenza di funzioni base e funzioni avanzate: dalle più semplici operazioni, come l’addizione e la moltiplicazione, a quelle più avanzate come i logaritmi, le esponenziali fino ad arrivare alle derivate.
Va riportato che molti modelli di calcolatrici Sharp rispettano questo requisito.

– Ergonomia, peso e design: questa potrebbe essere vista come una cosa secondaria, ma se il nostro utilizzo si protrae per un tempo elevato o semplicemente vogliamo essere sicuri nella digitazione dei vari numeri ed operazioni, l’ergonomia (la semplicità nell’utilizzo) ed il peso possono fare la differenza.
Per quanto riguarda il design, questo è a discrezione di chi effettua l’acquisto.

In generale, il prezzo di una buona calcolatrice dovrebbe attestarsi su un valore massimo di 15 euro.
Anche qui, la calcolatrice Sharp in generale è senz’altro competitiva, sia per quanto riguarda la presenza di diversi modelli (peso, ergonomia) sia per quanto riguarda il prezzo.

b) La presenza di recensioni positive
Grazie alla diffusione dei vari siti di recensioni su internet, diventa sempre più difficile sbagliare un acquisto a causa della mancata conoscenza di un prodotto.

Anche per le calcolatrici ciò non è diverso: prima di acquistare una calcolatrice scientifica sarebbe una buona cosa ascoltare i pareri di chi ne ha già acquistata una.

c) Offerte su vari siti online come Ufficio discount.
Se c’è un’offerta online, ed il prodotto non serve immediatamente (ad esempio il giorno dopo), il consiglio è quello di usufruire dell’offerta: si sarà acquistato così un prodotto qualitativamente migliore ad un prezzo quantitativamente minore rispetto alla concorrenza.

4) Calcolatrici per gli uffici
Tutto ciò che è stato detto in precedenza per le calcolatrici scientifiche adatte alla scuola, è sicuramente valido anche per coloro che devono effettuare l’acquisto per l’ufficio, magari prestando attenzione in misura maggiore all’ergonomia della stessa calcolatrice, proprio per l’uso (in termini di tempo) di cui se ne deve fare sul posto di lavoro.

Le prime vere calcoaltrici

Una calcolatrice è una macchina da calcolo automatica di varie dimensioni oggi sopratutto tascabile che può eseguire calcoli matematici complessi e elaborare dati.

Le prime vere calcoaltrici vengono create nel 20 secolo ma già in alcuni manoscritti di Leonardo da Vinci  tra il 1490 e il 1505,  conosciuti come i Codici di Madrid, viene descritto un congegno meccanico  che assomiglia molto all’unità di calcolo di una calcolatrice meccanica moderna.

Non si sa a che uso  era destinato . Si potrebbe ipotizzare che Leonardo da Vinci sarebbe la prima persona nella storia che ha iniziato a progettare di una calcolatrice.
La riproduzione del congegno di Leonardo da Vinci fu fatta nel 1968 e anche  esposta a New York,  nella collezione privata di macchine da calcolo dell’IBM.

Nel XVII secolo si sviluppa la meccanica di precisione, degli orologi meccanici. Alcuni studioso del tempo capirono che  il processo di funzionamento degli orologi meccanici non era  molto lontano  dai processi di calcolo  per eseguire  operazioni di addizione e di sottrazione. Nel 1623, il professore tedesco Wilhelm Schickard, creò un progetto  e fece costruire un primo prototipo di calcolatrice che chiamò Orologio Calcolatore.

L’Orologio Calcolatore è ad oggi la più antica calcolatrice conosciuta.   Circa 20 anni dopo, nel 1645, il matematico Blaise Pascal inventò un dispositivo di calcolo  conosciuto come Pascalina che eseguiva  soltanto addizioni. Nel 1659, il matematico   Tito Livio Burattini, costruì una calcolatrice come quella di Blaise Pascal e  il matematico tedesco Gottfried Leibniz realizzò su base di queste la prima macchina calcolatrice,  che era invece in grado di eseguire anche le moltiplicazioni  .

All’inizio del secolo successivo, Giovanni Poleni creò una nuova calcolatrice con un meccanismo basato su una ruota a pioli sporgenti mobili.  Erano detti  traspositori  e questi oggetti simili a quelli di Poleni e Leibnitz furono alla base delle future macchine in grado di eseguire moltiplicazioni dei secoli seguenti.

Nel XVIII secolo come per il secolo precedente, la mancanza di un’industria meccanica di precisione ampiamente sviluppata impedì la realizzazione di oggetti calcoaltori veri e propri che rimasero sempre per il momento solo prototipi.

Ricostruzione del quadro storico della calcolatrice

Quanti degli attuali studenti od utenti che utilizzano la classica calcolatrice casio grafica e scientifica, sono a conoscenza della sua storia, della sua evoluzione, delle fasi che l’hanno portato alla sua massima ottimizzazione nei giorni nostri?
Proviamo a ricostruire un breve quadro storico di questo straordinario macchinario. In principio si indicava con il termine abaco quello strumento che veniva utilizzato per permettere uno svolgimento facilitato dei calcoli: si trattava di strutture in legno dotate di fili su cui venivano poste palline colorate che servivano per la “conta”. Strano ma vero, l’abaco non sembra ancora totalmente in disuso, dato che pare che venga usato in Cina e spesso utilizzato per il primo insegnamento dei calcoli matematici nei bambini.Molto diverso dalle moderne calcolatrici scriventi.
Il primo vero prototipo di calcolatrice , ben diversa dalla calcolatrice casio grafica e scientifica di oggi, vide la luce nel 1623: si chiamava “Orologio Calcolatore” ed il sui creatore fu Schickard: dopo circa 20 anni da questa data, un matematico di origini francese, Pascal, inventò un apparecchio in grado di svolgere solo addizioni, che prese il nome di Pascalina.
Le evoluzioni delle calcolatrice continuarono nel tempo: si cita, infatti il tedesco Leibniz il qualche, negli anni che seguirono, si ingegnò dando vita ad un calcolatore in grado di compiere anche le moltiplicazioni, tanto che la sua invenzione divenne un modello da seguire che servì da guida per tutti coloro che si cimentarono nel secolo seguente nella realizzazioni di calcolatrici sempre più avanzate.
Le invenzioni che, però, si ricordano con più facilità data la loro influenza in questo campo, avvennero verso fine ‘800: Felt realizzò la prima addizionatrice a tasti, detta Comptonmeter, ed una calcolatrice scrivente, denominata Comptograph.
Passiamo a tempi più recenti, in particolare, al ventesimo secolo: un periodo fecondo per il campo della calcolatrice, e delle calcolatrici scriventi in cui la tecnologia fece passi da gigante e gli strumenti, da meccanici, funzionanti mediante manovella, si trasformarono, fino ad essere dotati di motore elettrico, ed in grado di svolgere tutte le operazioni di base, quali addizioni, sottrazioni, divisioni e moltiplicazioni.
L’uso delle calcolatrici meccaniche incontrò un grande consenso sin dalla fine del 1800: ogni ufficio, infatti,  era dotato di questi nuovi ed innovativi strumenti, la cui diffusione riuscì  portò  a potenziare ancora di più la calcolatrice, per un’evoluzione sempre più elaborata nel tempo.
Fu sul finire del 1900 che le ormai note aziende produttrici realizzarono modelli con funzioni sempre più avanzate, per arrivare a quelle due categorie di calcolatrici che oggi, l’utente, conosce sicuramente: le scientifiche e le grafiche come la calcolatrice casio grafica e scientifica e anche le calcolatrici scriventi.
Il mondo della tecnologia è in continua evoluzione: ogni anno vengono, infatti, immessi sul mercato nuovi modelli dalla grafica e dal design accattivante, dotati di funzioni sempre più articolate, ricercate, per rispondere alle esigenze sempre più frequenti dell’utente che non si accontenta mai.

Modelli divertenti per tutti

Viaggio alla scoperta delle calcolatrici

I modelli disponibili

Quando si parla si calcolatrici, si pensa ad un accessorio ormai poco utilizzato. A saltare alla mente, infatti, è l’immagine di un dispositivo ormai ampiamente sostituito dallo smartphone che, con le sue applicazioni, riesce non solo a fare dei calcoli molto precisi, ma anche ad elaborare grafici. Forse, è proprio perché l’uso della calcolatrice è ormai sempre meno frequente che molti hanno deciso di collezionare i modelli più curiosi di questo strumento. Ecco, allora, una breve ricerca sui modelli più apprezzati.

Per i più piccoli

In primo luogo, gli appassionati cercano i modelli pensati per i bambini. Le calcolatrici di qualche anno fa, in legno o plastica spessa, venivano pensate per i bambini che stavano iniziando il loro percorso scolastico. Per invogliarli allo studio della matematica, le calcolatrici avevano forme divertenti e spensierate. Calcolatrici a forma di rana o di zebra si alternavano a calcolatrici a forma di clown e di principessa, per rispondere alle richieste di ogni piccolo studente o studentessa.

Professionalità in tasca

Molto apprezzati dai collezionisti sono anche i modelli di calcolatrice da ufficio. In questo caso, si cercano le calcolatrici di grande aziende internazionali, in grado di eseguire calcoli complessi in breve tempo. Le calcolatrici Casio o Siemens sono, al tempo stesso, il simbolo di un’epoca passata, ma anche del progresso tecnologico degli anni della ricostruzione e racchiudono in sé un po’ della storia mondiale. Queste calcolatrici diventano fiore all’occhiello di ogni collezione, per regalare ad ogni amatore l’emozione di eseguire i propri calcoli in maniera precisa e molto chic. A questa categoria appartengono calcolatrici in plastica o metallo leggero, spesso funzionanti e conservate con estrema cura.

Omaggi graditi

Occorre ricordare che, fino a non molti anni fa, le calcolatrici erano omaggi distribuiti ai clienti da parte di aziende molto importanti. Per questo, non sono pochi i collezionisti che si sono specializzati nella ricerca di calcolatrici sponsor di aziende o eventi importanti. Uno strano omaggio all’epoca del benessere, quando l’omaggio era un modo per accattivarsi la simpatia di un possibile cliente o per mantenere i rapporti di collaborazione.