Ricostruzione del quadro storico della calcolatrice

Quanti degli attuali studenti od utenti che utilizzano la classica calcolatrice casio grafica e scientifica, sono a conoscenza della sua storia, della sua evoluzione, delle fasi che l’hanno portato alla sua massima ottimizzazione nei giorni nostri?
Proviamo a ricostruire un breve quadro storico di questo straordinario macchinario. In principio si indicava con il termine abaco quello strumento che veniva utilizzato per permettere uno svolgimento facilitato dei calcoli: si trattava di strutture in legno dotate di fili su cui venivano poste palline colorate che servivano per la “conta”. Strano ma vero, l’abaco non sembra ancora totalmente in disuso, dato che pare che venga usato in Cina e spesso utilizzato per il primo insegnamento dei calcoli matematici nei bambini.Molto diverso dalle moderne calcolatrici scriventi.
Il primo vero prototipo di calcolatrice , ben diversa dalla calcolatrice casio grafica e scientifica di oggi, vide la luce nel 1623: si chiamava “Orologio Calcolatore” ed il sui creatore fu Schickard: dopo circa 20 anni da questa data, un matematico di origini francese, Pascal, inventò un apparecchio in grado di svolgere solo addizioni, che prese il nome di Pascalina.
Le evoluzioni delle calcolatrice continuarono nel tempo: si cita, infatti il tedesco Leibniz il qualche, negli anni che seguirono, si ingegnò dando vita ad un calcolatore in grado di compiere anche le moltiplicazioni, tanto che la sua invenzione divenne un modello da seguire che servì da guida per tutti coloro che si cimentarono nel secolo seguente nella realizzazioni di calcolatrici sempre più avanzate.
Le invenzioni che, però, si ricordano con più facilità data la loro influenza in questo campo, avvennero verso fine ‘800: Felt realizzò la prima addizionatrice a tasti, detta Comptonmeter, ed una calcolatrice scrivente, denominata Comptograph.
Passiamo a tempi più recenti, in particolare, al ventesimo secolo: un periodo fecondo per il campo della calcolatrice, e delle calcolatrici scriventi in cui la tecnologia fece passi da gigante e gli strumenti, da meccanici, funzionanti mediante manovella, si trasformarono, fino ad essere dotati di motore elettrico, ed in grado di svolgere tutte le operazioni di base, quali addizioni, sottrazioni, divisioni e moltiplicazioni.
L’uso delle calcolatrici meccaniche incontrò un grande consenso sin dalla fine del 1800: ogni ufficio, infatti,  era dotato di questi nuovi ed innovativi strumenti, la cui diffusione riuscì  portò  a potenziare ancora di più la calcolatrice, per un’evoluzione sempre più elaborata nel tempo.
Fu sul finire del 1900 che le ormai note aziende produttrici realizzarono modelli con funzioni sempre più avanzate, per arrivare a quelle due categorie di calcolatrici che oggi, l’utente, conosce sicuramente: le scientifiche e le grafiche come la calcolatrice casio grafica e scientifica e anche le calcolatrici scriventi.
Il mondo della tecnologia è in continua evoluzione: ogni anno vengono, infatti, immessi sul mercato nuovi modelli dalla grafica e dal design accattivante, dotati di funzioni sempre più articolate, ricercate, per rispondere alle esigenze sempre più frequenti dell’utente che non si accontenta mai.