Quando i numeri ti fanno impazzire

calcoLa matematica non sarà mai il mio mestiere, recitava così il ritornello di una famosa canzone. In effetti sono tanti ad avere difficoltà con i numeri e con i conti. Questi problemi possono essere risolti con l’utilizzo di una calcolatrice. Un’analisi un po’ più approfondita porterebbe però a pensare che sono state proprio le calcolatrici a farci perdere la capacità di far di conto. Quando la tecnologia non era in grado di mettere a nostra disposizione macchine in grado di fare i calcoli al nostro posto, dovevamo fare tutto con il nostro cervello. Le maestre poi insegnavano metodi e trucchetti per arrivare più facilmente alla soluzione di calcoli sulla carta complicatissimi.
Poi sono arrivate loro, le calcolatrici. All’inizio le usavamo solo quando i calcoli erano più complessi poi, come una droga abbiamo cominciato a usarle anche solo per fare 2+2!
Questo è accaduto per chi è un po’ più anziano. I ragazzi di oggi mancano si sognano di fare qualche conto senza usare una calcolatrice, anche perché non c’è nemmeno bisogno di averne una con se’ essendo uno degli strumenti base di un comunissimo cellulare.
Dopo questa digressione c’è da dire che le calcolatrici ci hanno comunque semplificato la vita. Ragionieri e contabili, anche se oggi possono sfruttare la potenza di calcolo di un computer, non possono fare a meno della loro fedele calcolatrice.
Che dire poi degli studenti di un liceo scientifico o di una facoltà universitaria di Matematica o di Fisica. Senza una calcolatrice scientifica programmabile sarebbero letteralmente persi alle prese con limiti, derivate, integrali  o fattoriali.
Di calcolatrici, quindi ne esistono di tantissimi tipi, da quelle per i contabili con i tasti di addizione ben evidenti e grandi e con il rotolino di carta su cui vengono stampati i numeri a quelle statistiche con all’interno la possibilità di svolgere funzioni legate al calcolo statistico per finire alle calcolatrici scientifiche, quelle che danno la possibilità di svolgere complicate funzioni matematiche.
Il prezzo delle calcolatrici oscilla tra i pochi euro di una normale calcolatrice tascabile a qualche centinaio nel caso di macchine più complesse con potenza di calcolo e memoria degne di un computer

Le prime calcolatrici tascabili

sharp L’idea di una macchina da calcolo è antica, ancora con gli egiziani c’erano rudimentali macchine per il calcolo manauli ma come la intendiamo noi oggi il primo prototipo risale   al grande Blaise Pascal; la nascita delle calcolatrici portatili è stata quando si è iniziato l’uso di circuiti integrati prestampati che venivano chiamati chips cioè oggetti piccoli di superficie quasi piatta, e la cui potenza di calcolo,come aveva previsto già nel 1965 Gordon Moore, andava raddoppiandosi ogni due anni: la cosiddetta “legge di Moore” infatti che è servita negli ultimi trent’anni per favorire anche lo sviluppo dei personal computer èsta tutilizzata per la prima volta con le calcolatrici

-La sua particolarità è stata nella miniaturizzazione e negli sviluppi tecnologici legati all’elettronica, inclusi gli apparecchi radio e i primi sensori e un notevole miglioramento si è avuto nel costo che a partire dal 1973-74, con il modello della calcolatrice Sinclair (poche decine di sterline), cominciò a diventare accessibile  ai privati, scendendo alla fine del decennio come costo fino a qualche dollaro, ovvero qualche migliaio di lire.

Si poté così cominciare a parlare di “una calcolatrice tascabile”, mentre le sue dimensioni si avvicinavano a quelle standard di una card, già familiare in particolare agli americani per il diffondersi delle carte di credito. Alla fine degli anni ’70 ci fu un’altra importante innovazione  ovvero l’introduzione nella calcolatrice di un micro-pannello solare che permetteva l’alimentazione   direttamente dalla luce  solare o artificiale. Il problema stava nel fatto che al buio o in luce scarsa o incerta la calcolatrice rischiava di non funzionare; il vantaggio, nel fatto che non c’era più bisogno di batterie da ricaricare   e  l’energia era a costo zero . L’uso di micropannelli solari per le calcolatrici fu anche uno dei canali attraverso i quali si diffuse la conoscenza  e la popolarità, di questa forma di energia che oggi è mlto diffusa anche per alimentare altri oggetti.Poi le calcolatrici si sono perfezionate e molti marchi ne hanno creato diversi modelli come le calcolatrici casio scientifiche o le famose calcolatrici sharp.

Si arrivò così allo sviluppo di calcolatrici di dimensioni molto piccole e comode anche da mettere nel portafogli. Una dozzina   di bottoni, un piccolo display a cristalli liquidi ed ecco la mini calcolatrice tascabile che divenneil primo passo di una rivoluzione micro-elettronica che stava cominciando: e forse proprio alla novità che rappresentavano più che all’uso pratico che se ne faceva, si deve la straordinaria popolarità di questo goggetto di uso quotidiano .

Le macchine a valvole

enicaNella storia dei calcolatori trovianmo l’ENIAC che sarebbe  il primo calcolatore moderno anche se in realtà c’erano già delle macchine in grado di eseguire calcoli matematici agli inizi degli anni ’40,   di tipo elettromeccanico o elettronico detto “analogico”.
Già nel ’40 esisteva il Mark I, un calcolatore elettromeccanico con memoria su carta perforata, la sua caratteristica è che era lento. I calcolatori analogici erano al contrario  veloci ma non erano precisi, il risultato era semplicemente una curva su un monitor da interpretare.
Il tempo necessario per ottenere una moltiplicazione con una macchina elettromeccanica un tempo a quegli anni era dell’ordine dei 1-3 secondi, l’ENIAC invece era molto più veloce, faceva una moltiplicazione in tre millisecondi e una divisione in circa 30 millisecondi e per l’epoca era tanto.

La costruzione dell’ENIAC iniziò nei primi anni ’40 nei laboratori dell’Università’ di Pensilvania (la Moore School of Electrical Engineering), nell’ambito di un progetto finanziato dal Laboratorio di Ricerca Balistica dell’Esercito, per eseguire i calcoli  più rapidamente. L’ENIAC iniziò a lavorare nel 1945, fu usato anche da Fermi nei calcoli per lo sviluppo della bomba atomica a Los Alamos anche se in realtà i suoi calcoli non erano stati progettati per quello.
L’ENIAC era una macchina molto moderna per i suoi tempi, era   “elettronica” e “digitale”, ovvero era in grado di dare risultati numerici precisi, usava ben 18.000 tubi catodici e adottava  un sistema numerico decimale  che fu poi sostituito col binario.
La memoria funzionava a flip-flop,  in pratica ogni unità di memoria era fatta con due valvole che ad ogni eccitazione cambiavano stato,e memorizzava però solo dieci parole.
Questo grande calcolatore fu dismesso nel 1955 e portato allo Smithsonian Museum, dove si trova ancora oggi.
John Von Neumann, un matematico di fama mondiale e  uno dei progettisti coinvolti nel progetto ENIAC,  progettò  allora un’altra macchina chiamata EDVAC, ultimata nel 1950.
La macchina EDVAC usava per la prima volta a differneza degli altri calcolatori il sistema digitale “binario” e funzionava con un sistema a   ritardo acustico in un tubo di mercurio, che permetteva di aumentare la memoria di 100 volte e di ridurre il suo ingombro nella stanza, questa macchina getta le basi per i moderni calcolatori.

In questi primi calcolatori (1946-1950) le istruzioni venivano immesse nella macchina direttamente in codice binario per mezzo di schede perforate.
Il programmatore scriveva in un linguaggio mnemonico convenzionale le istruzioni per la macchina e i tecnici specializzati le traducevano in codice binario.
Solo nel 1949 venne sviluppato un programma che permetteva all’EDSAC di tradurre da solo il codice mnemonico convenzionale in binario.

La calcolatrice è un oggetto indispensabile per avere qualsiasi risultato sui calcoli matematici in un solo gesto, agevolando studi e lavoro.

260_EL1801EModelli di calcolatrici per tute le esigenze
La calcolatrice è utilizzata da persone di tutte le età, dagli studenti ai funzionari di uffici ai commercianti. Per questo la varietà di modelli permette di scegliere quello più adatto alle proprie esigenze, alcuni dei quali molto originali come la calcolatrice Rubik’s Cube, che ha la forma del famoso cubo di Rubik, o altri modelli per bambini come la calcolatrice di Hello Kitty o realizzate con il personaggio di Spiderman o Cars. Per chi ama la tecnologia va bene green la calcolatrice realizzata in legno che funziona a energia solare.
La calcolatrice scientifica per calcoli complessi
Questa è una calcolatrice che ha funzioni maggiori rispetto alle comuni calcolatrici, proprio perché realizza calcoli complessi come operazione algebriche e di trigonometria. La calcolatrice scientifica è ideale per
per studenti di liceo e per universitari che frequentano tutte le facoltà scientifiche dove è anche richiesta durante alcuni esami. Tra i marchi più noti Sony, Casio, Canon, sono tra le migliori in commercio.
Effetto vintage per la calcolatrice Sharp EL 1801E
La calcolatrice Sharp EL-1801E è una calcolatrice scrivente dotata di rullino di carta, molto in uso negli anni ottanta e novanta. Questo modello riproduce perfettamente il design della famosa calcolatrice Sharp, i innumerevoli funzioni, e ideale per chi desidera trascrivere contemporaneamente i conti.
Dotata di stampa a 2 colori, fornisce prodotti parziali e totali, ha una velocità di stampa di 2 linee al secondo, e i rullini di carta sono facilmente reperibili in commercio e piuttosto economici.
Calcolatrici tascabili per tutti gli usi
Una calcolatrice tascabile è perfetta da portare ovunque, e Canon offre una vasta gamma di prodotti per uso scolastico ma anche per altre esigenze. Il marchio Canon, simbolo per eccellenza di calcolatrici nel mondo, propone modelli tradizionali e versioni più avanzate, con forme raffinate ed eleganti da mettere in bella vista su scrivanie e uffici, con tante tipologie di spesa che cambia in base alle caratteristiche del modello scelto.